Le associazioni aderenti a Conacuore

Ecco i nomi e cognomi delle nostre associazioni aderenti, il vero "cuore" del Conacuore. Oltre cento voci di prevenzione, da Aosta a... Siracusa! Se volete conoscere meglio quella più vicina a voi, qui forniamo recapiti e referenti. Associarsi ad una delle Associazioni del Cuore significa darle più forza per realizzare le iniziative di prevenzione locali e rendere, di conseguenza, un po’ più forte la voce del Coordinamento Nazionale. Ma significa anche poter godere di servizi concreti, come le visite di prevenzione che molte tra le associazioni offrono ai propri Soci: ad esempio controlli periodici dei principali fattori di rischio cardiovascolare (colesterolo, glicemia, pressione, giro-vita con contestuali consulenze cardiologiche e nutrizionali); corsi di ginnastica di mantenimento e di riabilitazione; corsi di addestramento alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione, per imparare a salvare le persone colte da arresto cardiaco. Avrete modo di conoscere il lavoro quotidiano in carne, ossa e… bit di tanti volontari del cuore e potrete così percorrere un affascinante viaggio alla scoperta di un volontariato che si impegna non profit per tutelare i cuori di tutti e non si ferma mai, proprio come i battiti del nostro cuore!

Notizie dalle associazioni

CARDIOPIEMONTE

Rivista dell'associazione "AMICI DEL CUORE PIEMONTE ONLUS"
Link al sito dell'associazione per scaricare i file pdf della rivista

Notiziario da Castelfranco Veneto

A Città di Castello Convegno de "Gli Amici del Cuore" sulla Morte improvvisa nello sport

Morte improvvisa degli atleti che praticano sport competitivo. Fatti drammatici che solo in Italia ogni anno colpiscono più di 100 giovani under 35 apparentemente sani, eventi che continuano a generare grande sconcerto nell'opinione pubblica poiché coinvolgono giovani atleti in grado di compiere grandi performance fisiche e che rappresentano il modello ideale della salute. Atleti super controllati che vengono colpiti da un evento così grave.

Per analizzare le cause di tale fenomeno e con lo scopo di porre in atto una adeguata politica preventiva Città di Castello è stata teatro di una importante iniziativa promossa dall'architetto Tasegian, presidente del Panathlon Club Valtiberino in collaborazione con il prof. Giancarlo Radici presidente de "Gli Amici del Cuore" dell'Associazione Cardiopatici Alta Valle del Tevere. L'evento "Prevenzione della morte improvvisa negli atleti" è stato reso possibile grazie alla collaborazione dei reparti di cardiologia e di medicina dello sport dell'Ospedale di Città di Castello e ha avuto come ospite scientifico il prof. Marco Pozzi, direttore della Struttura Complessa Cardiochirurgia e Cardiologia Pediatrica e Congenita degli Ospedale Riuniti di Ancona.

Il prof. Pozzi, vero luminare nel campo della cardiologia, era intervenuto con successo operando e riportando alla vita normale e al gioco un giovane calciatore tifernate che al momento del malore era in forza alle giovanili del Milan.

Sul caso clinico affrontato e positivamente risolto oltre al prof. Pozzi è intervenuto anche il padre del giovane atleta tifernate anch'esso in sala.

Presenti molti insegnanti di educazione motoria, allenatori e dirigenti di società sportive che hanno seguito con interesse gli argomenti trattati.

Con il coordinamento del dott. Maurizio Checcaglini, medico dello sport, è stato ricordato che già dal 2002 gli alunni delle scuole medie inferiori di Città di Castello, grazie ad una convenzione Distretto scolastico–ASL, usufruiscono gratuitamente della visita medica presso il centro di medicina sportiva. L'iniziativa venne allargata, l'anno successivo, agli studenti delle scuole superiori coinvolgendo uno più di 6000 studenti.

Sull'argomento è intervenuta la dott.ssa Antonella Primerano, medico dello sport dell'Ospedale di Città di Castello, che ha confermato l'importanza preventiva del servizio di medicina dello sport nell'Alta Valle del Tevere fornendone gli interessanti dati scaturiti dal monitoraggio.

Il dott. Adriano Murrone, direttore UO di cardiologia degli ospedali di Città di Castello e Branca e la dott.ssa Silvia Norgiolini cardiologa dell'ospedale tifernate hanno relazionato sulle anomalie di origine e di decorso delle coronarie come causa di morte improvvisa.

Ha chiuso l'interessante convegno il prof. Marco Pozzi che ha parlato del caso clinico del giovane calciatore tifernate realmente affrontato e felicemente risolto.